Titolo: La prima regina
Autrice: Alessandra Selmi
Editore: Editrice Nord
Pagine: 384
Prezzo: € 20
Uscita: 4 febbraio 2025
Recensione a cura di “Un libro in soffitta”
Avrei voluto non terminasse mai questo immenso romanzo, quel fiume di parole, così eleganti, che la penna di Alessandra ha messo su carta, quella Storia e quelle storie che ha saputo intrecciare senza manierismi o affettazione ma con la passione di un’autrice navigata che possiede la piena padronanza della trama e dei personaggi.
In esso vi è, ovviamente, la storia di Margherita di Savoia, prima regina d’Italia. Una giovane donna che appena diciassettenne viene data in sposa a Umberto, figlio di Vittorio Emanuele II. Un matrimonio “combinato” come si addice all’epoca, senza amore e con la responsabilità di dare un erede alla casata Savoia. Un onere enorme, considerata la propensione di Umberto alle avventure extraconiugali.
Una donna determinata, Margherita, che non si è gettata nello sconforto, la cui vita privata tale non è mai stata, perché un valletto o una dama era sempre accanto a lei, in ogni circostanza, anche quella più privatamente intima. Una donna che ha compreso il “peso della corona”. Avveduta e accorta, ha saputo conquistare la simpatia del popolo.
Ma questa è anche la storia di Nina, un’umile cameriera, che, dalla sua casetta nel bosco, un giorno viene inviata alla Reggia di Monza, della sua cieca obbedienza, della sua sottomissione al volere e alle prepotenze della temibile “Frassi”, la governante. Pur tra gli intrighi di corte e le velleità da dama della sfortunata cameriera Ottilia (che sognava un futuro roseo), Nina non si è mai arresa.
La sua sete di conoscenza, poi, le ha consentito di ottenere la benevolenza del maggiordomo Nestore. E così, alla vivida fiamma di una candela, ha visto i suoi occhi consumarsi su improbabili manuali di agricoltura al fine di migliorare la sua capacità di lettura.
E sullo sfondo le vicende storiche, gli spostamenti della corte nelle varie residenze italiane, quel figlio, Vittorio Emanuele, fugacemente concepito per dare continuità ai Savoia, la sorte avversa dei figli illegittimi e quell’ equilibrata “maestosità” che ha reso immortale la regina Margherita
Uno dei migliori romanzi che io abbia letto negli ultimi anni.
Trama
Nel giugno del 1868, quando per la prima volta entra nella Villa Reale di Monza, Nina è una ragazza travolta dagli eventi. Lei, una semplice sguattera, dovrà occuparsi della camera della principessa Margherita, da pochi mesi moglie dell’erede al trono d’Italia. Per Nina non è un sogno, bensì un incubo, perché presto si rende conto di essere uno strumento nelle mani altrui, una pedina in un labirinto d’intrighi. L’incontro con un anziano maggiordomo di Casa Savoia, però, le cambia la vita. Nina imparerà a leggere e a scrivere, studierà, troverà l’amore e, nel corso degli anni, la sua strada si affiancherà a quella della donna più ammirata d’Italia, la regina Margherita. Fino al giorno in cui dovrà fare una scelta difficilissima…
Nel giugno del 1868, quando per la prima volta fa il suo ingresso nella Villa Reale di Monza, a Margherita sembra di vivere in un tempo sospeso. La sua intera esistenza è stata dedicata a prepararsi per quel ruolo, essere la degna e impeccabile consorte di un principe di sangue reale. Ma per suo marito Umberto è come se lei non esistesse. Il matrimonio è una finzione, il suo unico compito è procreare un erede maschio e poi scomparire all’ombra di Umberto. Eppure Margherita non ha intenzione di sacrificarsi in nome della Corona.
E così sarà lei a conquistare l’amore del popolo, sarà lei ad affascinare la riottosa aristocrazia romana, sarà lei a diventare un’icona del suo tempo: la Prima Regina d’Italia. Fino a quel fatidico giorno del luglio 1900, quando tutto il suo mondo sarà stravolto in un solo attimo… Con passione e un autentico talento nel ricreare le atmosfere di un periodo affascinante della nostra Storia, l’autrice dà vita a due protagoniste indimenticabili, Nina e Margherita, due donne agli estremi opposti della scala sociale unite dalla stessa determinazione a non farsi ingabbiare dalle regole di corte, due donne diversissime che avranno il coraggio di battersi per forgiare il proprio destino.